• Ciao! Questo e' un assaggio della mia storia..

    Questa fotografia è stata scattata in Burundi, Africa, in 2009.

    Perché Ostetrica della Madre Terra?

    Amo la natura, soprattutto gli alberi & l'oceano... Sono lo specchio delle nostre anime. Quando trascorro del tempo in natura, mi ascolto dentro. La natura mi ricorda chi sono, la mia vera essenza e la mia saggezza.

    Ho incontrato molte tribù e comunità di donne sagge viaggiando per il mondo. Ricordo sempre il colore rosso della Terra, in Africa, mentre viaggiavo verso un villaggio per assistere o accompagnare una donna (o più) durante il parto. Ho osservato molto stando con le donne e le ostetriche tradizionali, soprattutto sul loro modo di essere e di partorire. Durante ogni travaglio e il parto, quasi tutte le donne del villaggio si riuniscono dentro una capanna per supportare la donna in travaglio massaggiandole la schiena, usando il fumo per pulire e purificare l'energie. Il parto e' un evento comunitario in Africa, e' una celebrazione di una donna che diventa madre. In quelle occasioni guardavo con curiosità e meraviglia, riflettendo su come questo evento cosi' radicato e comunitario stia per sparire nel mio mondo.

     

    E così Madre Terra mi ricorda tutte le donne che ho incontrato nel mio viaggio. Guariscono la nostra Terra e fanno anche parte della mia guarigione come donna. Il viaggio di ogni donna, in questa vita, è un viaggio interiore per ricordare e riscoprire la nostra essenza e reclamare la nostra divinità, riprenderci la nascita, riprenderci il nostro potere e sapere.

     

    Un po' di piu' su di me :)

     

    Fin da piccola sono sempre stata un'anima ribelle e avventurosa. La mia forza interiore, curiosità, coraggio e voglia di conoscere mi hanno portato in posti meravigliosi nel mondo. La mia crescita personale e professionale sono sempre state fondamentali. Ho lavorato in luoghi veramente remoti, in villaggi in mezzo al nulla assistendo le donne dare alla luce. Nei miei 13 anni come ostetrica, ho assistito a miracoli ed anche a storie strazianti. Ho incontrato donne incredibili, mi hanno insegnato che ogni donna dovrebbe essere l'esperta del proprio corpo. Ognuna la propria ostetrica.

     

    In giovane età, non mi era mai passato per la mente di studiare ostetricia. Non ricordo bene come ho preso quella decisione, come una forte sensazione viscerale che mi diceva di sostenere l'esame di ostetricia. Ricordo il primo giorno di università, quando ho scoperto che l'arte dell'ostetricia e' la professione più incredibile del mondo.

    Quando mi sono laureata, sapevo che non volevo diventare un'ostetrica ospedaliera, ero affamata di curiosita' sull'arte tradizionale dell'ostetricia. Così sono partita per l'Africa e ho lavorato per alcuni anni prima osservando, poi come formatrice e supervisore (Burundi, Sud Sudan, Kenya, Malawi). Il tesoro che ho nel mio cuore grazie a queste esperienze è inestimabile.

     

    Ho studiato in un ambiente medicalizzato, ma sapevo che la maggior parte degli insegnamenti erano davvero discutibili e che c'era dell'altro da imparare. E così studiavo e osservavo tanto, facendo del mio meglio per offrire l'assistenza migliore, dare voce alle donne e diminuire la medicalizzazione che esiste ancora in modo preoccupante ovunque nel mondo. In Africa ho imparato molto sulla salute delle donne, sulla salute materna globale, su come assistere ai parti podalici e tornare a quell'antica conoscenza ostetrica della naturalezza della nascita, come per esempio utilizzare la posizione accovacciata (normalmente nei villaggi le donne partoriscono accovacciate, ma non sono incoraggiate a farlo negli ospedali). In effetti ho anche scoperto che la medicina occidentale sta costringendo le donne nei paesi con poche risorse, a disconnettersi dalle proprie radici, spingendole a partorire sempre negli ospedali, spesso sole, dato che la maggior parte delle volte non è consentito l'accompagnatrice. Il parto avviene sui letti in posizione litotomica, a volte legate, dove l'80% degli interventi non sono necessari.

     

    Nel 2012, mi trasferii a Londra dove ho lavorato come ostetrica di comunita' per la continuità assistenziale e parto a domicilio. L'esperienza come ostetrica di comunita' è stata una delle migliori nella mia vita. Ho imparato l'importanza del rapporto di fiducia tra la donna e l'ostetrica. Sostenevo le donne, il loro sapere e le loro scelte indipendentemente dalle linee guida. Sono così grata di aver assistito a così tante nascite gentili e indisturbate. Nel 2015 mi sono laureata alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, Master in Reproductive and Sexual Health Research.

     

    Nel 2014-2015 ho lavorato per 9 mesi in Afghanistan come responsabile della maternità in un ospedale di 20.000 nascite all'anno. E' stato l'ospedale piu' grande in cui abbia mai lavorato finora, assistendo circa 80 nascite al giorno, coordinavo le attivita' ospedaliere e il team dell'ostetricia. Gli afghani e il paesaggio afghano sono sorprendenti e meravigliosi. Purtroppo, il paese e' radicato nel trauma, la posizione delle donne nella società non esiste davvero e purtroppo ho assistito a tanti abusi sulle donne. Questo mi ha spezzato il cuore. Ma il loro spirito, il loro coraggio, la loro forza sono sempre con me.

     

    In quegli anni, quando potevo, volavo in Italia assistendo a parti in casa. E alla fine del 2016 mi trasferii in Australia per 5 anni per lavorare per una ONG come consulente per la salute delle donne. Ero coach per circa 30 progetti materni con l' obiettivo di migliorare l'assistenza ostetrica introducendo un'assistenza alla maternità rispettosa. Ho fornito supporto tecnico, formazione, tutoraggio agli ospedali per la maternità e ai centri nascita in Nigeria, Bangladesh, Uganda, Ciad, Pakistan, molto altri.

     

    Vivere in Australia è stato il mio risveglio, mi sono sentita davvero a casa. Mi sono dedicata profondamente a me stessa. Ho studiato yoga, reiki, meditazione, lavoro energetico intuitivo. Ho iniziato a studiare alla School of Shamanic woman's craft con Jane Hardwicke-Collings, dove mi sono sentita profondamente connessa con la missione della mia anima. Mi sento connessa ancora più profondamente col mio ciclo mestruale, alle mie cerimonie e con Madre Terra. Recentemente ho studiato la qualita' dell'assistenza e Leadership all'Institution for Healthcare Improvement.

     

    Nel 2021 sono tornata nel Regno Unito per lavorare come "Consultant Midwife", da Marzo a Settembre, ero una delle leader dei servizi di maternità che sostengono le voci delle donne e promuovono la fisiologia. Adesso sono in Italia, porto avanti il mo lavoro come libera professionista rivoluzionando come viene visto il parto!

    Negli ultimi 10 anni o giù di lì fino ad ora ho disimparato e ho studiato da autodidatta sulla fisiologia del parto, ho frequentato molti workshop, seminari, corsi per mantenere vive la mia passione e le mie abilità ostetriche. Adesso sto studiando con dr. Gabor Mate' sulla compassione e la saggezza del trauma e con Bob Tennyson Stevens sul linguaggio consapevole.

     

    In questo momento sto esplorando diversi modi di donare al mondo i miei talenti e ciò che ho imparato finora come donna e ostetrica. Offro continuità assistenziale personalizzata basata sulle antiche conoscenze ostetriche: intuizioni, ascolto con amore ed empatia in alternativa a ciò che la nascita viene vissuta ora - controllata, violenta, passiva e disconnessa. Purtroppo la fisiologia è quasi persa. La mia missione e' di sostenere e guidare le donne a riprendersi la salute del proprio corpo, la loro voce, la loro saggezza e sapere.

     

    Il mio sogno è di abbandonare tutti i vecchi sistemi e i paradigmi delle societa', soprattutto il patriarcato, per costruire un nuovo paradigma di liberta', d'espressione della la mia voce e creativita', di offrire i miei talenti come libera professionista. Di tornare alle radici di chi siamo, in modo che tutte le donne partoriscano come delle dee. Di farlo insieme come una comunita'. D'aumentare la consapevolezza sul parto consapevole, rispettato, selvaggio, radicale per risanare la Terra, per guarirci.